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ISS e malattie croniche in Liguria: cosa dice il rapporto sull’andamento regionale

La Liguria si posiziona tra le regioni italiane con un quadro epidemiologico particolare, soprattutto riguardo alla prevalenza malattie croniche. L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) dedica ampio spazio all’analisi degli indicatori di salute regionali liguri, evidenziando come geografia, invecchiamento e organizzazione del sistema sanitario incidano sull’accesso alle cure e sulla gestione delle cronicità.

Geografia ligure e accesso alle cure: una sfida da superare

La Liguria è una regione stretta e costiera, gazzettadellaspezia.com con numerosi comuni distribuiti in aree spesso impervie e montuose. Questa conformazione geografica rappresenta un ostacolo significativo nell’accesso ai servizi sanitari, in particolare per i pazienti con malattie croniche che richiedono un monitoraggio continuo.

  • La rete ospedaliera e territoriale si trova concentrata soprattutto nelle città principali: Genova, La Spezia, Savona e Imperia.
  • Molti piccoli centri sono raggiungibili con difficoltà, soprattutto per anziani e persone con mobilità ridotta.
  • L’ISS segnala che la scarsità di servizi territoriali nell’entroterra rallenta le risposte alle necessità di cura.

Di conseguenza, per chi vive in zone meno servite diventa complicato effettuare visite specialistiche, controlli regolari e seguire terapie personalizzate, aggravando il decorso delle malattie croniche.

Invecchiamento e aumento della cronicità: dati ISS Liguria

Tra i punti nodali indicati dall’ISS per la Liguria c’è l’invecchiamento progressivo della popolazione. La regione ha uno dei più alti tassi di anziani in Italia, con un impatto diretto sulla diffusione delle malattie croniche.

Anno Percentuale popolazione >65 anni Prevalenza malattie croniche (%) 2015 26,5% 40,3% 2020 28,9% 44,7% 2023 30,2% 47,1%

Secondo l’ultimo rapporto ISS, al crescere dell’età aumenta la prevalenza di patologie croniche come:

  • Diabete
  • Malattie cardiovascolari
  • BPCO (Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva)
  • Osteoartrite
  • Patologie neurodegenerative

L’invecchiamento combinato con fattori ambientali locali, come inquinamento e condizioni climatiche, aggrava lo scenario sanitario ligure.

Liste d’attesa e pressione sul sistema sanitario regionale

L’ISS evidenzia come un forte elemento di criticità sia costituito dalle liste d’attesa per visite specialistiche, esami diagnostici e trattamenti domiciliari. In Liguria, i tempi medi di attesa eccedono spesso i 60 giorni per patologie croniche, con variazioni rilevanti tra province e tipologie di prestazioni.

  1. Genova: circa 55 giorni per ecografie e visite cardiologiche
  2. La Spezia: fino a 70 giorni, soprattutto per pneumologia
  3. Imperia e Savona: tra 60 e 65 giorni in media

Questi ritardi mettono a dura prova casi complessi e impattano negativamente sulla qualità della vita di molti pazienti. L’ISS ribadisce che la pressione sul sistema deriva anche dalla carenza di personale medico e infermieristico, elemento acuito dalla pandemia e dai continui pensionamenti del personale.

Il ruolo chiave del medico di medicina generale

Nel contesto ligure, il medico di medicina generale (MMG) rappresenta il primo baluardo nella gestione delle malattie croniche. L’ISS sottolinea che il MMG ha un duplice compito:

  • individuale: monitorare e seguire quotidianamente i pazienti con patologie croniche
  • organizzativo: indirizzare verso specialisti e servizi territoriali più adeguati

Il MMG coordina inoltre la somministrazione e il controllo di terapie, anche innovative come l’uso di farmaci a base di cannabis terapeutica, ad esempio attraverso piattaforme specializzate come Releaf. Qui pazienti e medici possono trovare supporto gratuito e informazioni aggiornate sull’utilizzo terapeutico della cannabis, utile in alcuni casi di cronicità.

Soluzioni e prospettive: cosa fare per migliorare la situazione?

La lettura proposta dall’ISS invita a interventi concreti e mirati. Ecco alcune proposte condivise anche da associazioni pazienti e operatori sul territorio:

  1. Potenziare la rete territoriale: aumentare il numero di ambulatori nelle periferie e nei comuni meno serviti.
  2. Ridurre le liste d’attesa: implementare tempi certi con piattaforme digitali dedicate e riorganizzazione degli accessi.
  3. Sostenere il medico di medicina generale: fornire più risorse e formazione specifica sulle cronicità e sulle nuove terapie integrative.
  4. Favorire l’innovazione terapeutica: promuovere l’uso responsabile di farmaci alternativi e complementari, con canali certificati come Releaf.
  5. Informare e sensibilizzare: coinvolgere la cittadinanza attraverso campagne su prevenzione e gestione delle malattie croniche.

Conclusioni: il quadro offerto dall’ISS sulla Liguria

I dati e le analisi dell’Istituto Superiore di Sanità permettono di capire che la Liguria si trova davanti a una sfida importante relativa alla crescita delle malattie croniche in una popolazione che invecchia e con difficoltà di accesso alle cure. Le soluzioni, oltre a interventi strutturali, passano anche per il potenziamento della figura del medico di medicina generale e per la diffusione di strumenti innovativi per la gestione della malattia.

Restare aggiornati attraverso fonti ufficiali come ISS e piattaforme specialistiche come Releaf Cannabis permette a pazienti e operatori di confrontarsi con dati certi, evitando vaghezze e fornendo indicazioni chiare su come muoversi nel sistema sanitario ligure.

Per qualsiasi esigenza legata alla gestione delle malattie croniche in Liguria, rivolgersi sempre al proprio medico di medicina generale per un percorso personalizzato e verificare le opportunità offerte dai servizi e dalle innovazioni terapeutiche presenti sul territorio.

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